Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Public notice for the selection of candidates to be submitted to the Minister of Foreign Affairs and International Cooperation for the appointment of the Director of the Italian Development Cooperation Agency

Data:

13/04/2018


Public notice for the selection of candidates to be submitted to the Minister of Foreign Affairs and International Cooperation for the appointment of the Director of the Italian Development Cooperation Agency

AVVISO PUBBLICO
per la selezione di candidature da sottoporre al Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale/MAECI ai fini della nomina del direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, ai sensi dell’art. 17 comma 5 legge 11 agosto 2014, n. 125.
Art. 1 - Oggetto della selezione
1. In attuazione dell’art. 17 comma 5 della legge 11 agosto 2014, n. 125. e del decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale 22 luglio 2015 n.113, recante lo Statuto dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, è indetta una selezione ad evidenza pubblica per individuare idonee candidature ai fini della nomina del direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.
2. In coerenza con quanto disposto dalla normativa sopra citata, il presente avviso è finalizzato a garantire la piena applicazione del principio di trasparenza e, in conformità all’art. 97 della Costituzione, ad assicurare l’elevata e qualificata professionalità del soggetto cui verrà conferito l’incarico.
Art. 2 - Ruolo, attribuzioni e compiti del Direttore generale dell’Agenzia
1. Nell’ambito dei compiti istituzionali dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo di cui alla legge 11 agosto 2014, n. 125, il direttore svolge le funzioni di cui all’art. 5 del decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale 22 luglio 2015, n.113 recante lo Statuto dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Tra queste, in particolare:
- rappresenta e dirige l’Agenzia;
- propone all’approvazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale i regolamenti interni di organizzazione e di contabilità dell’Agenzia;
- assicura la coerenza delle attività dell’Agenzia con gli obiettivi stabiliti in base alla legislazione vigente e alla convenzione che egli stipula periodicamente con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale;
2
- predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, adotta gli atti di gestione necessari per il conseguimento degli obiettivi dell’Agenzia ed esercita i relativi poteri di spesa.
- cura le relazioni sindacali e l’impiego del personale, assegnando gli obiettivi da perseguire e attribuendo le necessarie risorse finanziarie, umane e strumentali ai capi degli uffici e delle sedi all’estero.
Art. 3 - Requisiti per la partecipazione alla selezione
1. Nel rispetto dei criteri di conferimento degli incarichi dirigenziali di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e in ottemperanza alla normativa applicabile sopra richiamata (articolo 17, comma 5, della legge 11 agosto 2014, n. 125 e decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale 22 luglio 2015 n.113 recante lo Statuto dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo), il candidato che sarà prescelto dovrà essere in possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale ed esperienza in materia di cooperazione allo sviluppo.
2. A questo fine, tenuto conto dei compiti e delle responsabilità del Direttore dell’Agenzia, si richiede il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, in coerenza con quanto disposto dall’articolo 2 del D.P.C.M. n. 174 del 7 febbraio 1994;
b) godimento dei diritti politici. Non possono accedere alla selezione coloro che siano stati esclusi dall'elettorato politico attivo e coloro che siano stati destituiti dall'impiego presso una pubblica amministrazione ovvero che siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell'articolo 127, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e ai sensi delle corrispondenti disposizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti.
c) non essere stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna, ovvero non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi;
d) non essere destinatari di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di sicurezza o di misure di prevenzione.
e) laurea specialistica, magistrale e diploma di laurea ai sensi della Legge 341 dell’8 dicembre 1990 o titolo di studio equivalente. I candidati in possesso di titolo accademico rilasciato da un Paese dell'Unione Europea sono ammessi alle selezioni, purché il titolo sia stato equiparato con provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica, sentito il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai sensi
3
dell’articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sostituito dall'articolo 8, comma 3, del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35. Il candidato è ammesso con riserva alle selezioni in attesa dell’emanazione di tale provvedimento. L’avvenuta attivazione della procedura di equiparazione deve comunque essere comunicata, a pena d’esclusione, prima dell’espletamento del colloquio;
f) la conoscenza a livello C1 del quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue straniere, della lingua inglese e di almeno un’altra lingua tra francese, spagnolo, portoghese ed arabo.
g) almeno 10 anni di documentata esperienza lavorativa post laurea, dei quali:
g1) almeno 5 anni di attività lavorativa nel settore della cooperazione allo sviluppo;
g2) almeno 5 anni di copertura di funzioni dirigenziali o manageriali con diretta responsabilità di gestione di risorse umane e finanziarie.
I requisiti di cui alle lettere g1) e g2) vanno entrambi posseduti e possono riferirsi anche ai medesimi periodi lavorativi.
Art. 4 – Domanda di partecipazione
1. La struttura responsabile del procedimento è l’Ufficio III della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI.
2. Coloro che intendano candidarsi possono presentare la domanda di partecipazione inderogabilmente entro le ore 12,00 del 4 maggio 2018 al seguente indirizzo di posta elettronica certificata dgcs03.pec@cert.esteri.it .Le suddette istanze, che dovranno essere sottoscritte ed accompagnate da copia di un documento di identità valido, dovranno contenere:
- dati anagrafici;
- titoli di studio;
- curriculum vitae predisposto secondo il modello europeo, completo di clausola di autorizzazione al trattamento dei dati in esso contenuti e corredato da una dichiarazione di disponibilità a ricoprire l’incarico;
- indicazione della seconda lingua straniera, scelta tra quelle richieste come requisito di partecipazione alla selezione, nella quale il candidato sosterrà il colloquio;
- indicazione di eventuali altre lingue straniere fra quelle di cui all’articolo 3, comma 2, lettera f del presente bando;
- dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà in carta semplice relativamente ai punti di cui alle lettere a), b), c), d), e), g).
4
3. L’elenco di coloro che hanno presentato domanda sarà pubblicato sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale entro due giorni dallo scadere dei termini per la presentazione delle istanze.
4. La mancanza di uno dei requisiti di cui all’articolo 3, comma 2 del presente bando costituisce causa di esclusione dalla selezione. Parimenti costituiscono causa di esclusione la mancata sottoscrizione della domanda o la sua incompletezza, il suo inoltro oltre i termini stabiliti dal presente articolo, o la mancanza della dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà di cui al comma 1 del presente articolo.
Art. 5 – Commissione giudicatrice e svolgimento della selezione
1. Le candidature sono valutate da una commissione nominata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ai sensi dell’articolo 5, comma 2 , dello Statuto dell’Agenzia di cui al D.M. 22 luglio 2015, n.113.
2. La Commissione giudicatrice accerta l’idoneità dei candidati mediante la verifica del possesso dei requisiti di ammissione di cui all’articolo 3, comma 2, sulla base della sola documentazione presentata a corredo della domanda e senza l’elaborazione di una graduatoria di merito.
3. Al termine della valutazione dei titoli, la commissione redige l’elenco dei candidati idonei che sono ammessi a un colloquio. L’elenco verrà pubblicato entro due giorni sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e sul medesimo sito saranno indicate data, ora e luogo del colloquio.
4. Nel corso del colloquio la commissione valuterà le competenze dei candidati in relazione allo svolgimento dell’incarico, anche sulla base di un’illustrazione di linee programmatiche da loro elaborate. A tal riguardo i candidati consegneranno, all’inizio del colloquio, anche un testo scritto (massimo 3 cartelle dattiloscritte in lingua italiana) contenente la sintesi di dette linee programmatiche. Parte del colloquio si svolgerà in lingua inglese e nella seconda lingua straniera indicata dal candidato. Nel colloquio si provvederà anche all’accertamento delle eventuali altre lingue indicate dal candidato fra quelle di cui all’articolo 3, comma 2, lettera f) del presente bando.
5. Al termine del colloquio, la commissione esprimerà un giudizio complessivo su ciascun candidato, senza attribuzione di punteggi né elaborazione di una graduatoria di merito. Sulla base di detto giudizio, la Commissione formulerà al Ministro una motivata proposta con almeno tre e non oltre cinque nominativi,
5
indicando le caratteristiche professionali salienti, accertate per ciascuno dei termine del colloquio.
6. Il giudizio di merito nella formulazione della ristretta rosa di candidati rientra nella sfera di discrezionalità della Commissione.
Art. 6 - Trattamento economico
1. Il trattamento giuridico ed economico onnicomprensivo del Direttore è determinato con contratto individuale, ai sensi dell’articolo 19, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. L’incarico, ai sensi dell’art. 17, comma 5, della legge 125/14 ha durata quadriennale ed è rinnovabile una sola volta. Il Ministro può disporre in ogni momento la revoca dell’incarico per inosservanza delle direttive generali e per i risultati negativi rispetto agli obiettivi assegnati, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Art. 7 – Cause di incompatibilità e inconferibilità
1. L’incarico è incompatibile con altri rapporti di lavoro subordinato pubblico o privato e con qualsiasi altra attività professionale. L’incarico non può essere conferita a persone in quiescenza.
2. All’atto della firma del contratto di cui sopra, il candidato prescelto dovrà fornire dichiarazione sostitutiva con la quale attesti di non trovarsi in una delle situazioni descritte dall’articolo 20, del Decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, recante “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico”.
Art. 8 – Informativa sul trattamento dei dati personali
1. Il titolare del trattamento dei dati personali forniti dai candidati è il MAECI, il quale opererà per il tramite dell’Ufficio III della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) - pec dgcs03.pec@cert.esteri.it; tel. +39 06 36911 (centralino).
2. Il Responsabile della Protezione dei Dati personali (RPD) del MAECI può essere contattato in caso di quesiti o reclami ai seguenti recapiti: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Piazzale della Farnesina 1, 00135 ROMA; tel. +39 06 36911 (centralino); mail rpd@esteri.it; pec rpd@cert.esteri.it.
6
3. Il trattamento dei dati dei candidati verrà effettuato nel rispetto di quanto previsto dal D.lgs. 196/2003 e successive modificazioni.
4. I dati saranno trattati esclusivamente per finalità connesse allo svolgimento della procedura e il loro trattamento, svolto in modalità manuale, sarà assicurato in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza.
5. Nel rispetto della normativa vigente i dati saranno distrutti o cancellati allo scadere della decorrenza dei termini previsti per eventuali impugnative del procedimento.
Art. 9 - Norme finali
1. Il presente avviso di selezione costituisce lex specialis; l’invio della domanda di partecipazione alla procedura selettiva costituisce atto di implicita accettazione senza riserva alcuna di tutte le disposizioni contenute nel presente avviso. Per quanto non espressamente contemplato dal presente avviso, valgono, in quanto applicabili, le disposizioni previste dalla normativa vigente in materia.
2. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale si riserva di non dare corso alla procedura in oggetto o di differirla nel tempo senza che per i concorrenti insorga alcun diritto o pretesa.
L’estratto del presente avviso viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale – Concorsi ed Esami – n. 26 in data 30 marzo 2018.


210