{"id":1376,"date":"2013-01-18T20:50:30","date_gmt":"2013-01-18T19:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ambabuja.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/01\/avviso18012013\/"},"modified":"2013-01-18T20:50:30","modified_gmt":"2013-01-18T19:50:30","slug":"avviso18012013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambabuja.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/01\/avviso18012013\/","title":{"rendered":"A\u00a0V V I S O AI CITTADINI ITALIANI PRESENTI AD OGNI TITOLO IN NIGERIA.\u00a0 Accresciuto rischio di atti ostili e di sequestri di matrice terroristica a danno di cittadini stranieri e, pertanto, di cittadini italiani: sviluppi."},"content":{"rendered":"<p><P>In considerazione dei noti recenti sviluppi in Mali, si deve ritenere che vi sia un accresciuto rischio di atti ostili e, in particolare, di sequestri a danno di cittadini stranieri, come gia\u2019 prospettato con gli Avvisi di questa Ambasciata diffusi il 12 e il 17 gennaio scorso. Si richiama, anche, al riguardo il sequestro di numerosi cittadini stranieri , con vittime, presso un impianto di gas in Algeria del 16 gennaio 2013.<BR><BR>Alla luce di quanto sopra si raccomanda:<BR>&#8211; di esercitare la massima cautela e di adottare ogni utile misura volta a minimizzare l\u2019esposizione a tali rischi;<BR>&#8211; di valutare con attenzione l\u2019opportunit\u00e0 di recarsi o di soggiornare, in particolare, nelle aree settentrionali del Paese piu\u2019 prossime geograficamente all\u2019area di crisi.<BR><BR>I recenti sviluppi emergono sullo sfondo delle violenze perpetrate in diverse parti della Nigeria, particolarmente nel centro-nord anche contro stranieri e delle raccomandazioni gia\u2019 impartite ai cittadini italiani di continuare a mantenere il piu\u2019 alto livello di vigilanza rispetto a potenziali azioni ostili e di adottare ogni utile precauzione, in base alle diverse condizioni ambientali nelle quali si vive e si lavora, con riferimento ad atti di terrorismo, aggressioni e sequestri. Si ricorda alle imprese italiane I&#8217;opportunit\u00e0:<BR>&#8211; di considerare la possibilit\u00e0 di incrementare le misure di sicurezza poste a protezione dei propri dipendenti, con riguardo ai luoghi di lavoro e di alloggio e ai loro movimenti, secondo le modalit\u00e0 indicate di seguito nell\u2019apposita sezione;<BR>&#8211; di riconsiderare costantemente l\u2019esigenza di inviare o mantenere il proprio personale non essenziale nelle aree del Paese piu\u2019 prossime al teatro di crisi;<BR>&#8211;\u00a0di valutare di limitare la presenza di connazionali nel nord della Nigeria e di rafforzare le misure di sicurezza per coloro i quali permarranno in area.<BR><BR>Si invita a consultare regolarmente i siti dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Abuja\u00a0 <A href=\"http:\/\/www.ambabuja.esteri.it\">www.ambabuja.esteri.it<\/A> e del Consolato Generale d\u2019Italia in Lagos <A href=\"http:\/\/www.conslagos.esteri.it\">www.conslagos.esteri.it<\/A>. Il numero telefonico di emergenza dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Abuja e\u2019 + 234 (0) 8035235848. Il numero telefonico di emergenza del Consolato Generale e\u2019 + 234 (0) 8129121605.\u00a0 E\u2019 presente un Consolato Onorario a Port Harcourt: il recapito della segreteria e\u2019 + 234 (0) 84757618.<BR><BR><STRONG>Ulteriori suggerimenti<BR><BR><\/STRONG>Si raccomanda di esercitare la massima cautela e di adottare ogni utile misura volta a minimizzare l\u2019esposizione a tali rischi. In particolare, si invita a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, evitandoli nelle ore notturne in zone urbane periferiche o extraurbane. Si attira l\u2019attenzione sul fatto che luoghi di assembramento di persone, particolarmente i centri di culto, ma anche i principali alberghi, gli spazi commerciali, le banche, le istallazioni militari e di polizia, ed in genere le aree frequentate da espatriati e da viaggiatori stranieri potrebbero rappresentare potenziali obiettivi di atti violenti. Si suggerisce una presenza limitata allo stretto necessario.<BR><BR>Si ricorda che la polizia nigeriana ha accertato l\u2019incremento di violenze legate a rituali sacrificali di tipo magico e tradizionale. I cittadini italiani sono pertanto invitati ad usare la massima circospezione verso queste pratiche e a prendere immediatamente le distanze da persone che ad ogni titolo siano ritenute ad esse vicine. La polizia ha riportato uccisioni sacrificali avvenute negli Stati di Abia, Ananmbra, Kaduna, Kogi, Kwara, Lagos e Ogun.\u00a0E\u2019 possibile scaricare, al collegamento seguente, la relativa comunicazione della polizia, inclusiva di numeri di emergenza: <A href=\"\/resource\/2013\/01\/63596_f_amb61PoliceListofHotSpotsforRitualists.pdf\">Police-List of Hot Spots for Ritualists and emergency phone numbers<\/A>. I numeri 07055350249 e 08079279349 non risultano attivi; si consiglia pertanto di registrarsi gli altri in maniera da disporne celermente in casi di effettiva urgenza.<BR><BR>Nel rinnovare l\u2019invito a mantenere elevata la soglia di attenzione assumendo adeguiate misure di cautela, si riportano di seguito le indicazioni generali esposte in precedenti avvisi.<BR><BR><STRONG>Indicazioni Generali<BR><BR><\/STRONG>&#8211; <U>Vigilanza rispetto a luoghi di interesse e percorsi di transito<BR><\/U>Si suggerisce di prestare speciale attenzione a presenze inusuali ed eventualmente ripetute di persone o veicoli attorno ai propri centri di interesse, di lavoro e di residenza. Simile attenzione deve essere anche dedicata ad eventuali mezzi che appaiano intenzionalmente seguire i propri durante gli spostamenti, in generale e da e verso i luoghi sopra menzionati. Potrebbe trattarsi di attivit\u00e0 preparatorie e propedeutiche ad attacchi contro persone e luoghi. E\u2019 pertanto molto opportuno sensibilizzare anche il proprio personale addetto alla vigilanza e alla sicurezza a prestare crescente attenzione a simili inusuali e ripetute presenze. Eventuali sospetti dovranno essere riportati prontamente alle autorit\u00e0 di sicurezza nigeriane.<BR><BR>&#8211; <U>Attenzione a possibili segnali di allarme<BR><\/U>Molti enti italiani qui operanti, imprese o organizzazioni non governative, e numerosi cittadini italiani qui residenti da lungo tempo mantengono una rete di relazioni e collegamenti con le comunit\u00e0 locali. Tale rete di relazioni e collegamenti puo\u2019 costituire un utile fonte di informazione grazie alla quale individuare tempestivi segnali di allarme. Si suggerisce pertanto di prestare la massima attenzione rispetto ai seguenti possibili segnali di deterioramento della situazione ambientale nella quale si opera, facendo riferimento ad alcune categorie elaborate nella prassi e nella dottrina sulla materia:<BR>&#8211; \u201cFriendly warnings\u201d: persone fidate e amiche che avvisano di segnali di ostilit\u00e0;<BR>&#8211; \u201cColdness\u201d: sopraggiunta freddezza negli atteggiamenti della comunit\u00e0 ospite, che puo\u2019 essere dovuta al timore di essere associati ad interessi stranieri, in particolare rispetto al pericolo di attacchi terroristici, ovvero ad una evoluzione in senso ostile della comunit\u00e0 stessa;<BR>&#8211; \u201cHostile warnings\u201d: insulti, minacce generiche, piccoli atti di sabotaggio o danneggiamenti e altri segni di ostilit\u00e0 che emergono nell\u2019ambiente circostante;<BR>&#8211; \u201cOpen threats\u201d: minacce espresse di azioni ostili puntuali contro persone o enti definiti.<BR>In presenza di detti segnali occorre informare le Autorit\u00e0 di polizia e adottare misure ulteriori di cautela e protezione, fatta salva una valutazione, secondo le circostanze, sulla stessa permanenza sul posto.<BR><BR>&#8211; <U>Valutazione delle opportunit\u00e0 e modalit\u00e0 di condurre spostamenti<BR><\/U>In tale quadro si invita a limitare gli spostamenti extraurbani allo stretto necessario, evitandoli nelle ore notturne in zone urbane periferiche o extraurbane.<BR>Si attira l\u2019attenzione sul fatto che luoghi di assembramento di persone, compresi i principali alberghi, centri di culto, spazi commerciali, banche, istallazioni militari e di polizia, ed in genere aree frequentate da espatriati e da viaggiatori stranieri potrebbero rappresentare potenziali obiettivi di atti violenti.<BR><BR>&#8211; <U>Scorte di beni essenziali<BR><\/U>Anche a fronte dello sciopero generale prolungato del gennaio 2012 e dei disordini prodottisi in tale ed in altre circostanze, si conferma l\u2019opportunit\u00e0\u2019 di conservare presso la propria abitazione una scorta di beni essenziali, compresi i carburanti ove si disponga di appositi contenitori, sufficienti per almeno due o tre giorni, in caso di loro scarsit\u00e0 o di eventuali misure restrittive alla circolazione adottate dalle autorit\u00e0 del Paese.<BR><BR>&#8211; <U>Protezione attiva e difesa passiva dei luoghi di residenza e di lavoro<BR><\/U>Si suggerisce di adottare adeguate misure di protezione dei luoghi di residenza e di lavoro, mediante appropriati servizi di vigilanza. A coloro che dimorano in localit\u00e0 remote o notoriamente interessate da atti di violenza, si raccomanda di predisporre, presso i luoghi di lavoro e di residenza, appositi locali attrezzati con forme di difesa passiva (ad esempio porte blindate, protezioni per le finestre ecc\u2026), nei quali trovare rifugio in caso di necessit\u00e0.<BR><BR>&#8211; <U>Lavoratori dipendenti e personale di organizzazioni internazionali<BR><\/U>Per i lavoratori dipendenti, trasferiti in Nigeria a seguito di autorizzazione del Ministero del Lavoro ai sensi della Legge 398\/87, sono fatte salve le specifiche disposizioni di sicurezza adottate dalle rispettive imprese.<BR>Si segnala, ove ritenuto necessario e seguendo le modalit\u00e0 gia\u2019 adoperate dall\u2019impresa, la possibilit\u00e0 di rivolgere circostanziate richieste alle Autorit\u00e0 di Polizia degli Stati allo scopo di ottenere l\u2019assegnazione di personale di sicurezza, o il suo incremento numerico qualora gia\u2019 assegnato dai reparti (Mobile Police-MOPOL). Si segnala, altres\u00ec, la possibilit\u00e0 di rivolgere circostanziate richieste anche ai Comandi Statali delle Forze Armate, specialmente in quegli Stati endemicamente afflitti da violenze ove esse sono gia\u2019 operative con la \u201cJoint Task Force\u201d. Si ricorda di aver sensibilizzato le Autorit\u00e0 Federali nigeriane su quanto sopra, fermo restando che la competenza a disporre delle forze di sicurezza nazionali per la protezione dei cittadini stranieri sul proprio territorio rimane una responsabilit\u00e0 dello Stato ospite, attuata nell\u2019ambito della propria sovranit\u00e0.<BR><BR>Per i dipendenti o funzionari di organizzazioni internazionali sono ugualmente fatte salve le specifiche disposizioni adottate o suggerite dai rispettivi funzionari addetti alla sicurezza. Cio\u2019 vale anche per le organizzazioni non governative. <BR><BR>&#8211; <U>Eventuale dichiarazione dello stato di emergenza<BR><\/U>In generale, lo stato di emergenza implica ulteriori controlli sul movimento di persone e mezzi e un piu&#8217; stretto coordinamento delle forze armate e delle forze di polizia. Sono possibili limitazioni agli spostamenti delle persone residenti, oltre ad eventuali imposizioni di coprifuoco. Pu\u00f2 essere decretata la chiusura di alcuni tratti delle frontiere terrestri con i Paesi circostanti e la chiusura temporanea delle frontiere aeree.<BR>In sostanza, lo stato di emergenza prevede la delega alle forze di sicurezza ad adottare eventuali ulteriori misure &#8216;ad hoc&#8217;, secondo le circostanze locali.<BR>Nel caso di dichiarazione dello stato di emergenza, si invitano pertanto i cittadini italiani a rispettare rigorosamente le misure imposte e a monitorare con scrupolosit\u00e0 le specifiche disposizioni impartite per le aree di proprio interesse.<BR><BR><STRONG>Registrazione presenze e Contatti utili<BR><BR><\/STRONG>Si invitano i connazionali a registrarsi sul sito <A href=\"http:\/\/www.dovesiamonelmondo.it\">www.dovesiamonelmondo.it<\/A>, predisposto a cura dell\u2019Unita\u2019 di Crisi del Ministero degli Affari Esteri, nella sezione per \u201cResidenti temporanei\u201d. La registrazione sul sito consente anche di indicare su una mappa la posizione della propria abitazione per eventuali interventi di assistenza. La raccomandazione e\u2019 valida per tutti i cittadini italiani presenti in Nigeria a qualsiasi titolo, inclusi i residenti iscritti in anagrafe consolare, i lavoratori italiani e i funzionari e i dipendenti delle organizzazioni internazionali.<BR><BR>Rimangono salve le previsioni generali sulla necessita\u2019 per i cittadini che hanno trasferito la loro residenza in Nigeria di aggiornare i propri dati in Anagrafe Consolare \u2013 Anagrafe degli Italiani Residenti all\u2019Estero presso l\u2019Ambasciata o il Consolato Generale in Lagos.<BR><BR>Analogamente si pregano le imprese di voler continuare a fornire, secondo le modalit\u00e0 concordate, i nominativi dei propri dipendenti italiani temporaneamente trasferiti in Nigeria.<BR><BR>Abuja, 18 gennaio 2013<BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In considerazione dei noti recenti sviluppi in Mali, si deve ritenere che vi sia un accresciuto rischio di atti ostili e, in particolare, di sequestri a danno di cittadini stranieri, come gia\u2019 prospettato con gli Avvisi di questa Ambasciata diffusi il 12 e il 17 gennaio scorso. 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