Durante l’estate 2026 la Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi e la rete diplomatico-consolare, ha garantito assistenza a migliaia di connazionali all’estero, intervenendo in situazioni di emergenza e difficoltà.
Dal 1° giugno al 31 agosto sono stati organizzati 25 rimpatri sanitari e gestite oltre 600 attività di assistenza consolare, tra cui 400 interventi di sostegno economico urgente. Le sedi diplomatiche hanno inoltre seguito circa 370 connazionali arrestati o trattenuti dalle autorità locali.
Sul fronte documentale, sono stati rilasciati circa 210.000 passaporti e carte d’identità elettroniche, oltre a 4.000 documenti di viaggio provvisori per chi si trovava in emergenza.
La Sala Operativa dell’Unità di Crisi ha risposto a più di 6.000 telefonate e coordinato oltre 130 interventi straordinari legati a calamità naturali, instabilità politica, incidenti marittimi e aerei, e atti di terrorismo. Task force dedicate hanno operato in Venezuela dopo il terremoto, in Nepal a seguito dell’alluvione e in Svizzera dopo la sparatoria di Aarau.
In caso di emergenza, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi al numero +39 06 36225


