Nel solco delle priorità della politica estera italiana, la promozione della libertà religiosa e la difesa delle diversità culturali e di credo si confermano strumenti fondamentali per costruire società giuste e inclusive. La recente pubblicazione dell’Avviso AICS 2026 per il sostegno alle comunità cristiane perseguitate nelle aree di crisi rappresenta un passo concreto in questa direzione.
Il Fondo istituito con la legge di bilancio 2019, richiamato dal Documento Triennale di Programmazione della Cooperazione Italiana 2024–2026, mette a disposizione risorse pari a 16.998.397,86 euro per progetti di inclusione socio‑economica, contrasto alle discriminazioni e promozione del dialogo interculturale e interreligioso. Ogni iniziativa dovrà avere un importo compreso tra 1,5 e 3 milioni di euro, con due lotti riservati: 5 milioni per la Nigeria e 2 milioni per il Libano.
I Paesi destinatari dell’intervento includono realtà segnate da fragilità e conflitti, dal Medio Oriente all’Africa subsahariana, fino all’Asia meridionale: Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Giordania, Iraq, Libano, Mali, Mozambico, Niger, Nigeria, Palestina, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Siria, Sri Lanka e Sudan.
Questa iniziativa, frutto di concertazione tra il Ministero degli Affari Esteri, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e le organizzazioni della società civile, mira a rafforzare la coesione sociale e a garantire protezione ai gruppi più vulnerabili. È un segnale forte della volontà dell’Italia di coniugare diplomazia culturale e solidarietà internazionale, riaffermando il ruolo del Paese come attore globale nella difesa dei diritti umani e della libertà di credo.
Per maggiori informazioni visita la pagina AICS Portale Trasparenza Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Procedura comparativa pubblica Minoranze Cristiane 2026