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Intervento nazionale del Ministro Antonio Tajani all’Assemblea Generale ONU 2026

Antonio Tajani interviene all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite
Antonio Tajani durante il discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con un appello alla diplomazia e alla cooperazione internazionale.

In un momento segnato da tensioni internazionali e conflitti sempre più diffusi, il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha rivolto un forte appello alla comunità internazionale durante il suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il capo della diplomazia italiana ha richiamato l’importanza del dialogo e del rispetto del diritto internazionale, mettendo in guardia dal rischio di considerare la guerra come una condizione inevitabile:

“non dobbiamo abituarci alla guerra. Contro la legge del più forte scegliamo la forza della legge. Questa è la missione della diplomazia italiana: costruire ponti e mantenere aperto il dialogo anche quando sembra impossibile“

Nel corso del suo discorso, Tajani ha affrontato alcuni dei principali dossier geopolitici attualmente al centro dell’attenzione internazionale: Ucraina, Medio Oriente e sicurezza delle rotte marittime.

 

L’Africa continua a rappresentare una priorità strategica per la politica estera italiana. In questo contesto, Tajani ha illustrato gli obiettivi del Piano Mattei, il progetto con cui l’Italia punta a rafforzare la cooperazione con numerosi Paesi africani. Secondo il Ministro, la crescita economica e sociale del continente è strettamente collegata alla gestione dei fenomeni migratori. Da qui il richiamo alla lotta contro i trafficanti di esseri umani e alla tutela del cosiddetto diritto a non emigrare, ovvero la possibilità per ogni persona di poter costruire il proprio futuro nel Paese d’origine senza essere costretta a partire.
Guardando alle sfide del futuro, Tajani ha dedicato una parte significativa del suo intervento all’Intelligenza Artificiale, definendola una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo.

Pur riconoscendone il potenziale in settori come la medicina, la ricerca scientifica e la tutela ambientale, il Ministro ha invitato la comunità internazionale a riflettere sui rischi legati all’aumento delle disuguaglianze, alla manipolazione delle informazioni e all’uso improprio delle nuove tecnologie.

Nelle conclusioni del suo intervento, Tajani ha rilanciato il tema della riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ritenuta necessaria per rendere l’organizzazione più efficace e rappresentativa degli equilibri internazionali contemporanei.

“Vogliamo un Consiglio più legittimo, rappresentativo e responsabile davanti a tutti gli Stati membri. Non abbiamo bisogno di un club ancora più esclusivo, ma di un’istituzione capace di decidere e di agire.”

Secondo il Ministro, soltanto istituzioni multilaterali più inclusive e capaci di agire con efficacia potranno affrontare le sfide globali che caratterizzano il nuovo contesto internazionale.